Museo Pietro Canonica

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Appartamento privato

Appartamento privato

Nell’ala più antica dell’edificio è l’appartamento in cui è vissuto ed ha lavorato Pietro Canonica, dal 16 agosto 1927 fino all’8 giugno 1959, giorno della sua morte. L’appartamento è stato aperto al pubblico nel 1988 e annesso al percorso museale, dopo la scomparsa della signora Maria Assunta Riggio Canonica, seconda moglie dell’artista che continuò ad abitare nella casa anche dopo la morte dello scultore. La signora Riggio fu infatti nominata dal Comune di Roma “Conservatrice Onoraria” dell’Archivio Canonica.
Le sale dell’appartamento sono state restaurate e completamente arredate da Pietro Canonica secondo il gusto piemontese del XVIII secolo, dando la preminenza ad una concezione degli spazi di rappresentanza che esaltassero la sua immagine pubblica. Ambienti, quindi, che rispecchiando lo spirito dell’artista, della sua epoca e del suo ambiente sociale, costituiscono un esempio unico di casa- museo nell’ambito del panorama museale romano.

Camera da letto

Camera da letto

Dal lato sinistro del corridoio si accede alla piccola camera da letto di Pietro Canonica, anche questa rigorosamente arredata con mobili d’epoca. Il letto è in stile barocco con colonnine a tortiglione e quattro pomi in bronzo, mentre una libreria-armadio, una poltroncina en cabriolet ed un’angoliera sono di manifattura piemontese (1750 ca.). Ai lati del letto si vedono delle piccole fotografie di famiglia dell’artista. Sulla parete di fondo è esposto un dipinto raffigurante una Deposizione di Cristo, opera di un maestro anonimo la cui definizione cronologica e pittorica è ancora oggetto di studi.

Dipinto
Anonimo
inv. C. 243
Disegno
Enrico Gamba, 1851
inv. C. 244
Strumento, utensile, oggetto d'uso
inv. C. 687/94

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