Museo Pietro Canonica

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Appartamento privato

Appartamento privato

Nell’ala più antica dell’edificio è l’appartamento in cui è vissuto ed ha lavorato Pietro Canonica, dal 16 agosto 1927 fino all’8 giugno 1959, giorno della sua morte. L’appartamento è stato aperto al pubblico nel 1988 e annesso al percorso museale, dopo la scomparsa della signora Maria Assunta Riggio Canonica, seconda moglie dell’artista che continuò ad abitare nella casa anche dopo la morte dello scultore. La signora Riggio fu infatti nominata dal Comune di Roma “Conservatrice Onoraria” dell’Archivio Canonica.
Le sale dell’appartamento sono state restaurate e completamente arredate da Pietro Canonica secondo il gusto piemontese del XVIII secolo, dando la preminenza ad una concezione degli spazi di rappresentanza che esaltassero la sua immagine pubblica. Ambienti, quindi, che rispecchiando lo spirito dell’artista, della sua epoca e del suo ambiente sociale, costituiscono un esempio unico di casa- museo nell’ambito del panorama museale romano.

Antisalone

Antisalone

E' una piccola anticamera dalla quale si può ammirare la Sala della Musica, l’ambiente più prestigioso ed affascinante dell’appartamento. Nell’antisalone è esposto un  grande dipinto di Vittorio Cavalleri dal titolo Donizetti scrive la sua ultima opera (1897). Al di sotto del dipinto è un cassettone veneto seicentesco, sfaccettato ed intarsiato in avorio. Su una table – consolle con  specchiera sono sistemate delle fotografie incorniciate, alcune con dedica. Sono personaggi illustri conosciuti e ritratti dall’artista: la Granduchessa Kirillo di Russia con bambino, la Baronessa Toinon von Essen, il Generale Scalon e Isabella d’Orleans.  Alle pareti sono due fotografie della Regina Maria di Romania, abbigliata con splendidi abiti e copricapo tradizionali, e anche la  fotografia, scattata nel 1910, della Zarina Alexandra Fedorovna di Russia,  mentre posa per Pietro Canonica.

Dipinto
Maniera di Anna Caterina Gili, 1750 ca.
inv. C. 57
Dipinto
Maniera di Anna Caterina Gili, 1750 ca.
inv. C. 55
Dipinto
Vittorio Cavalleri, 1897
inv. C. 28
Dipinto
Scuola francese, seguace di Jacques Curtois, XVII secolo
inv. C. 29

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