Museo Pietro Canonica

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Appartamento privato

Appartamento privato

Nell’ala più antica dell’edificio è l’appartamento in cui è vissuto ed ha lavorato Pietro Canonica, dal 16 agosto 1927 fino all’8 giugno 1959, giorno della sua morte. L’appartamento è stato aperto al pubblico nel 1988 e annesso al percorso museale, dopo la scomparsa della signora Maria Assunta Riggio Canonica, seconda moglie dell’artista che continuò ad abitare nella casa anche dopo la morte dello scultore. La signora Riggio fu infatti nominata dal Comune di Roma “Conservatrice Onoraria” dell’Archivio Canonica.
Le sale dell’appartamento sono state restaurate e completamente arredate da Pietro Canonica secondo il gusto piemontese del XVIII secolo, dando la preminenza ad una concezione degli spazi di rappresentanza che esaltassero la sua immagine pubblica. Ambienti, quindi, che rispecchiando lo spirito dell’artista, della sua epoca e del suo ambiente sociale, costituiscono un esempio unico di casa- museo nell’ambito del panorama museale romano.

Scala

Scala

Ai lati della scala che porta al primo piano dell’appartamento sono collocate alcune pregevoli opere eseguite da Canonica tra cui il bozzetto per il Monumento a Costantino Perazzi, presidente del Consiglio Provinciale di Novara (1901).
Sul secondo pianerottolo è posta un’imponente Armatura giapponese da samurai del secolo XVII.

Scultura
P. Canonica, 1903-04
inv. C. 547
Scultura
P. Canonica, 1920 ca.
inv. C. 387
Scultura
P. Canonica, 1898-99
inv. C. 712
Abito
Munesuke Myochin, XVII secolo
inv. C. 238

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