Museo Pietro Canonica

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Data di pubblicazione: 08/03/2017

L'artista    Ciprian Muresan, che ha esposto al Museo Pietro Canonica dal 25 settembre al 30 ottobre 2016 nell’ambito del ciclo Fortezzuola 2016, è stato scelto per esporre al Padiglione Centrale della Biennale di Venezia di quest’anno.
Il ciclo Fortezzuola, alla sua seconda edizione al Museo Canonica, è curato da Pierpaolo Pancotto.

Data di pubblicazione: 01/04/2015

Dalla suggestiva area archeologica della    Villa di Massenzio alle preziose sculture conservate a due passi da Piazza Navona nel     Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Dal camminamento, le torri e le storie racchiuse nel    Museo delle Mura, alle opere di de Chirico, Severini, Warhol, Rivers e Manzù ospitate nel    Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese.

Sono solo alcune delle piccole realtà espositive di Roma ad ingresso gratuito, ma altre passioni e curiosità possono essere appagate continuando a percorrere gli itinerari più affascinanti della città. Come quello che dai viali di Villa Borghese conduce alle atmosfere di fine secolo della casa-studio dello scultore    Pietro Canonica o quello che porta gli appassionati di storia tra i preziosi cimeli ottocenteschi custoditi nelle sale del    Museo Napoleonico. Salendo infine al Gianicolo, teatro delle tormentate lotte della Repubblica Romana del 1849, si possono rivivere quelle tragiche giornate grazie alla narrazione immersiva del    Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina.

Oltre alla peculiare specificità espressa da ciascuna collezione permanente, in alcuni di questi otto “piccoli musei” del    Sistema Musei Civici di Roma si svolgono anche mostre temporanee, spesso strettamente collegate ai temi che contraddistinguono il sito. 

Non è sede di esposizioni invece la    Villa di Massenzio, tra il II e il III miglio dell’Appia Antica, ma  è stata la residenza dell’imperatore Massenzio, di certo uno dei più straordinari complessi archeologici del suburbio romano che comprende tra l’altro il circo, ben conservato in tutte le sue componenti architettoniche, e il mausoleo dinastico di Massenzio, noto anche come “Tomba di Romolo” dal nome del giovane figlio dell’imperatore che qui fu presumibilmente sepolto.
                                                       
Tornando verso il centro della città, a Porta San Sebastiano, la visita al    Museo delle Mura, ospitato all’interno della Porta Appia, offre l’opportunità di conoscere, con l’ausilio di plastici e pannelli didattici, le trasformazioni che le Mura Aureliane hanno subito attraverso i secoli, ma anche le vicende storiche e i personaggi che si sono succeduti in questi spazi. Estremamente suggestivo è il percorso all’interno del camminamento di ronda e delle torri che si innalzano ogni 30 metri.
                                                             
Proseguendo nella scoperta degli otto piccoli tesori museali, l’ingresso in una nuova dimensione è quanto promette un sito affascinante posto sulla sommità del Gianicolo, che ha in Porta S. Pancrazio la sua virtuale porta del tempo: il    Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina. Inoltrandosi nelle sue sale, con l’ausilio di tecnologie multimediali coinvolgenti, è possibile ascoltare alcuni dei protagonisti della straordinaria stagione rivoluzionaria del biennio 1848-49, riviverne da testimoni oculari l’atmosfera attraverso i racconti in viva voce di vicende, personaggi e ideali di quei tormentati anni di lotta.
                                                                           
Un’autentica nuova era invece quella esposta nel    Museo di Casal de’ Pazzi, nato dal ritrovamento di una zanna d’elefante nel 1981 durante i lavori di urbanizzazione della zona di Rebibbia. Da qui un’indagine archeologica su un’area di oltre 1.200 mq ha portato alla luce il tratto di un antico alveo fluviale. Nel giacimento sono stati scoperti più di 2000 fossili animali, appartenenti a specie impensabili oggi nella campagna romana (l’elefante antico, l’uro, l’ippopotamo, il rinoceronte), ma anche un frammento di cranio e oltre 1.500 manufatti in selce che testimoniano la contemporanea presenza di uomini.
                                                                                          
Si torna ad una splendida realtà infine con il    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, dove in un prezioso ambiente architettonico cinquecentesco, situato tra Piazza Navona e Campo de’ Fiori, si è conservata intatta una straordinaria raccolta di sculture antiche formata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 da Giovanni Barracco, barone calabrese di antica nobiltà. Attraverso 400 tra opere e frammenti ben scelti, di altissima qualità, il collezionista ci conduce in un percorso affascinante che tocca l’arte egizia, assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a qualche esemplare di arte medievale.

Data di pubblicazione: 01/10/2014

Valorizzazione e accessibilità sono le parole chiave della CAMPAGNA DI PROMOZIONE DEI 7 “PICCOLI MUSEI” DI ROMA divenuti ad ingresso gratuito dalla fine di agosto. 

L’Amministrazione Capitolina, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura, ha deciso di accendere i riflettori su di loro grazie alla collaborazione dell’associazionismo privato.

Infatti, è online dal 1 ottobre un    Bando pubblico per la selezione di progetti di animazione che partiranno il 6 dicembre in occasione di    Musei in Musica. Per ogni museo sarà scelta un’associazione che dovrà garantire un minimo di 10 giornate di attività da svolgersi entro il 6 gennaio 2015. Tutte le attività proposte saranno ad ingresso gratuito sia per i residenti sia per i non residenti.

AVVISO PUBBLICO – 7 PICCOLI TESORI. Selezione di progetti di animazione culturale e spettacolo dal vivo da realizzarsi presso i Musei Civici ad ingresso gratuito di Roma Capitale nel periodo dal 6 dicembre al 6 gennaio 2015

AVVISO PUBBLICO – MUSEI IN MUSICA. Selezione di progetti di musica e di danza da realizzarsi presso i Musei Civici e alcuni spazi culturali di Roma Capitale in occasione della prossima edizione della manifestazione “Musei in musica 2014” – 6 dicembre 2014

Gli spettacoli e gli eventi promossi attraverso il Bando pubblico saranno un motivo in più per scoprire o riscoprire le storie, le collezioni e le visioni inedite custodite nei “piccoli musei”. Dalla suggestiva area archeologica della Villa di Massenzio  alle preziose sculture conservate a due passi da Piazza Navona nel Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco. Dal  camminamento, le torri e le storie racchiuse nel Museo delle Mura, alle opere di de Chirico, Severini, Warhol, Rivers e Manzù ospitate nel Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese. Gli appassionati di storia, invece, potranno immergersi nelle atmosfere di fine secolo della casa-studio dello scultore Pietro Canonica nel cuore di Villa Borghese e in quelle ottocentesche custodite nelle sale del Museo Napoleonico  o, ancora, grazie alla narrazione immersiva del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, potranno rivivere le tormentate lotte che portarono la Roma repubblicana del 1849 a resistere e poi a capitolare.

Da lunedì 6 ottobre, il percorso di valorizzazione dei “piccoli musei” sarà accompagnato da una campagna di comunicazione attraverso il web e i social network. Le pagine Facebook dei 7 musei e quella di Musei in Comune insieme al profilo Twitter     @museiincomune – che con i suoi 66.000 follower è il primo profilo museale italiano – accoglieranno 2 mesi di approfondimenti sui 7 musei. La prima e l’ultima settimana saranno dedicate a tutti i “piccoli musei” mentre le 7 settimane centrali si focalizzeranno ognuna su un museo. Si condivideranno foto, video, approfondimenti, curiosità su ogni museo per promuoverne anche gli aspetti e le opere meno note e per stimolare il pubblico alla visita. Tutti potranno poi condividere la propria esperienza di visita utilizzando l’hashtag    #7museigratis.

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Museo delle Mura
Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina
Villa di Massenzio
Museo Napoleonico
Museo Carlo Bilotti
Museo Pietro Canonica

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 16/01/2012

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